Autore Topic: EROINA  (Letto 7637 volte)

cristiana

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    • Intossicazioni croniche da accumulo di elementi tossici
EROINA
« il: Settembre 02, 2010, 11:10:27 »
SOSTANZA:
Dalla raffinazione dell’oppio si ottiene la morfina, la forma più utilizzata è cloridrata. Acetilando due gruppi idrossilici della morfina in posizione 3-6 si ottiene la diacetilmorfina (EROINA).


METODI D'ASSUNZIONE:
Endovenosa e per via inalatoria
Somministrazione per via endovenosa:
a) l'eroina passa rapidamente la barriera ematoencefalica
b) entro pochi minuti le concentrazioni di eroina si riducono sino ad annullarsi pur persistendo l'azione farmacologica
c) parallelamente aumentano le concentrazioni cerebrali di MAM e poi di Morfina.


EFFETTI FISICI
Effetto analgesico: il soggetto non percepisce il dolore;
i recettori degli oppiacei, appartengono alla famiglia della proteina G, e sono responsabili della dipendenza (fisica), e delle manifestazioni comportamentali


EFFETTI PSICHICI
Effetti psichici immediati: FLASH o SBALLO: esplosione di intenso piacere, simile ad un orgasmo sessuale, caratterizzato da sensazioni di stordimento e benessere.
Dopo pochi minuti la sensazione cessa e subentra un rallentamento dell'attività psichica accompagnato da sedazione, sonnolenza e senso di ovattamento ("entrare in palla").
Spesso compare alterazione febbrile con tremiti (dovute alle sostanze da taglio).
Chi si è appena bucato viene visto come un soggetto sonnolento che tende a lasciarsi andare.
Descrivere le sensazioni provate dalla somministrazione di eroina è molto difficile e variano da persona a persona: alcuni parlano di "meravigliosa sensazione di benessere" altri di " paradiso artificiale": Le esperienze risultano quindi molto diverse da individuo ad individuo. Sicuramente la durata è molto breve e questo induce la dipendenza oltre che la tolleranza (per aumentata metabolizzazione della sostanza).


COMPLICANZE

ACUTE
Intossicazione acuta (over-dose), diminuzione della frequenza cardiaca e della profondità del respiro, abbassamento della pressione arteriosa e della temperatura, edema polmonare, dispnea. Complicanze legate alle sostanze da taglio.
La sindrome di astinenza compare 10-48 ore dopo l'ultima somministrazione, dura circa una settimana e raggiunge la sua massima intensità dopo 3-4 giorni. Si manifesta in tre fasi:
1° fase: (entro 12 h) midriasi, senso di malessere generale con irrequietezza, ansia, sbadigli, nausea, vomito e diarrea.
2° fase: definita anche fase del "tacchino freddo", peggioramento dei sintomi precedenti orripilazione e sudorazione.
3° fase: "calcio all'abitudine" presenza di movimenti involontari a carico degli arti inferiori e/o superiori.

CRONICHE: 
Delirium da intossicazione da oppioidi
Disturbo psicotico indotto da oppioidi
Disturbo dell'umore indotto da oppioidi
Disturbo del sonno e della sfera sessuale (ipersonnia e impotenza).

Fonte: dipendenze.com
Cristiana

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