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916  General Category / Danni, rimozione in protocollo protetto e qualsiasi domanda in proposito / Amalgama dentale: un secolo e mezzo di silenzio inserita:: Giugno 18, 2008, 07:01:36 pm
Revisione della letteratura internazionale ed attuali conoscenze tossicologiche
Anno di pubblicazione: 2000 - da un articolo scritto dal © Dott. Giorgio Ugoccioni


1826, Stati Uniti: il Dottor Taveau utilizza già gli amalgami per le otturazioni dentali.

1840: alcuni casi d'intossicazione da vapori di mercurio portano alla proibizione dell'utilizzo di queste sostanze.

1855: ne viene nuovamente autorizzato l'uso.

1926, Berlino: il Dottor Stock pubblica un vero e proprio studio sulla materia nel quale vengono resi noti i pericoli d'intossicazione da vapori di mercurio causati da amalgame.

Più recentemente, l'Unione Sovietica accerta che numerose intossicazioni croniche sono causate dalle amalgame e di conseguenza ne proibisce l'uso.

Maggio 1997: in seguito ai risultati di una perizia svolta dall'Università di Kiel per conto del tribunale di Francoforte, una grossa ditta produttrice di amalgama e tre suoi importanti collaboratori corrispondono la somma di 1,5 milioni di Marchi per evitare l'avvio di un procedimento penale nei loro confronti per lesioni personali, impegnandosi, nel contempo, a non commercializzare più questo prodotto in Germania ed a finanziare la ricerca per mettere a punto materiali alternativi per restauri dentali (N.B. L'amalgama di questa ditta è tuttora tra le più vendute in Italia).

Può bastare? Abbiamo bisogno di altri elementi per capire che l'amalgama ci avvelena?
Benissimo, eccoli qua.


REAZIONI CHIMICHE DELLE AMALGAMELe amalgame sono quelle otturazioni grigie che vengono chiamate comunemente "piombi". Sono composte per il 53% circa di mercurio e per il rimanente 47%, in percentuali variabili, di argento, stagno, zinco e rame. C'è anche del piombo in piccole quantità.

Il mercurio e lo stagno, reagendo tra loro e con le diverse sostanze presenti in bocca (acidi, basi, ioni, ecc.), si trasformano in composti estremamente tossici che vanno a depositarsi in vari organi del corpo quali: tratto gastro-intestinale, tiroide, testicoli, prostata, fegato, pancreas, reni, capelli e soprattutto nel cervello.

In quest'ultimo, dove sono state riscontrate le concentrazioni più alte, il mercurio viene rinvenuto soprattutto nella sostanza grigia, nel cervelletto e nell'ipofisi. Queste informazioni sono state ricavate da studi autoptici su uomini ed animali. Dimostra inoltre una notevole affinità per i gruppi sulfidrici dell'emoglobina, cui si lega diminuendone la capacità di trasporto dell'ossigeno.

Nelle amalgame avvengono molte reazioni chimiche, dovute alla presenza di oltre una dozzina di composti.
Il rame si unisce a ossigeno, mercurio, cloro, rame e combinazioni di tutti gli altri metalli presenti.

E il mercurio? Il mercurio metallico inorganico viene trasformato in metilmercurio organico, cento volte più tossico, dallo Streptococcus Mutans, normalmente presente nelle nostre bocche nonché responsabile in gran parte dell'insorgere della carie. Il metilmercurio, insieme all'etilmercurio, può causare danni permanenti al tessuto nervoso. Entrambi vengono comunemente usati come fungici per lo stoccaggio di granaglia nei silos e nei magazzini di cereali, e come maturandi rapidi delle banane.

 
IL MERCURIO NON E' PRESENTE IN MODO STABILE NELLE AMALGAMESe il mercurio rimanesse strettamente legato agli altri composti dell'amalgama, un'otturazione vecchia di 5-10 anni dovrebbe contenere ancora il 50% di mercurio.

Così non è.
Indagini recenti mostrano che dette otturazioni contengono percentuali variabili tra il 25% ed il 35% di mercurio.
Sembra dunque che esso sia capace di fuoriuscire da una otturazione, come in effetti è stato dimostrato tramite l'uso di misuratori di vapori di mercurio nell'aria.

Nei suoi studi Jaro Pleva, svedese, dimostrò nel 1983 che, se un'amalgama contiene in media 750 mg di mercurio e ci sono una media di otto amalgame per paziente, in cinque anni si liberano 2.640 mg di mercurio.
Che fine fa? Viene eliminato solo in parte, il resto s'infiltra nei nostri tessuti.

Il quantitativo sopra citato corrisponde ad una media giornaliera di 1.446 microgrammi al dì, contro i 43 microgrammi ammessi dall'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come esposizione massima giornaliera!

Ma non finisce qui: la situazione peggiora enormemente  con le cosiddette "amalgame non gamma 2", che contengono elevate quantità di rame (30%) e sono oggi di gran lunga le più usate nel mondo.

Il un articolo apparso sullo Scandinavian Journal of dental Research i ricercatori svedesi hanno dimostrato che le amalgamo non gamma 2 sono così reattive dal punto di vista chimico, che cedono mercurio 50 volte più velocemente rispetto alle amalgame convenzionali (3-6% di rame). Questo forse spiega i maggiori effetti tossici ad esse associati, come riportato in molti studi, con maggiore incidenza di disturbi neurologici.

Fonte: fenice.info
917  General Category / Danni, rimozione in protocollo protetto e qualsiasi domanda in proposito / Re: ALCUNI VIDEO SULLE AMALGAME AL MERCURIO inserita:: Giugno 18, 2008, 06:51:55 pm
918  General Category / Danni, rimozione in protocollo protetto e qualsiasi domanda in proposito / Re: ALCUNI VIDEO SULLE AMALGAME AL MERCURIO inserita:: Giugno 18, 2008, 06:43:34 pm
919  General Category / Danni, rimozione in protocollo protetto e qualsiasi domanda in proposito / ALCUNI VIDEO SULLE AMALGAME AL MERCURIO inserita:: Giugno 18, 2008, 06:39:52 pm
06/07/07

Lucia dei "i denti avvelenati" mi ha inviato questo video inserito su youtube.

Video per gli scetticoni che pensano che il "fumo" che fuoriesce dalle amalgame nel video IAOMT non sia mercurio. Qui viene usato un rilevatore di vapore di mercurio (apparecchio Jerome)applicato su un'amalgama stimolata.

Grazie Lucia, un abbraccio  :-*
920  General Category / Danni, rimozione in protocollo protetto e qualsiasi domanda in proposito / AMALGAMI AL MERCURIO: VIETATE IN NORVEGIA, SVEZIA, DANIMARCA inserita:: Giugno 18, 2008, 06:30:52 pm
Ringrazio la nostra amica iscritta al forum e preziosa collaboratrice annika
per aver tradotto questa importante news inviatami da Legambiente.

Pubblicato il 3 gennaio, 2008 - 7:06:49 AM
Da: Mercury policy project


Vietato l'uso di mercurio per uso dentistico
in Norvegia, Svezia e Danimarca,
poiché può essere adeguatamente
sostituito con altri composti

La Norvegia ha recentemente annunciato un divieto di impiego di mercurio, comprese le amalgame dentali, che è entrato in vigore il 1 ° gennaio 2008.
La Svezia ha annunciato un analogo divieto e ai dentisti in Danimarca non sarà più consentito utilizzare il mercurio nelle otturazioni dopo il 1 aprile 2008.

 
Questi divieti indicano chiaramente che l'amalgama non è più necessaria. Ci sono validi sostituti del mercurio per le otturazioni che vengono usati ogni giorno negli Stati Uniti, ha detto Michael Bender, direttore del Mercury Policy Project.

Al fine di eliminare l'uso di amalgama, che è costituita per il 50% di mercurio, siamo in grado di ridurre l'inquinamento da mercurio in modo molto più efficace rispetto a soluzioni (end-of-the-pipeline) .

In un comunicato ufficiale, il ministro norvegese dell'ambiente Erik Solheim ha detto che il motivo del divieto è il rischio di inquinamento che i prodotti contenenti mercurio possono costituire per l'ambiente.

Il mercurio è tra le più pericolose tossine ambientali.Solheim ha detto: ''Attualmente sono disponibili soddisfacenti alternative al mercurio nei vari prodotti, e quindi è opportuno introdurre un divieto''.

Il divieto svedese per le amalgame riguarda sia la questione ambientale che la salute, secondo le autorità.

I funzionari Danesi indicano che uno dei motivi per vietare le amalgame è il fatto che oggi i preparati ( i composti) per otturazioni sono migliorati, e possono ora essere utilizzati in molte più situazioni rispetto a pochi anni fa.

I denti dovranno essere otturati ad esempio con plastica o ceramica.

Eccezioni nell'utilizzo di amalgama potranno essere concesse per un certo periodo di tempo dopo il divieto, se i dentisti saranno d'accordo
il ministro danese della Salute Axel Jakob Nielsen ha detto alla Tv Avisen: ''I nuovi componenti (composti) per otturazioni sono così resistenti che il Consiglio Nazionale Danese della Salute sostiene che siamo in grado di estendere il divieto anche alle otturazioni in amalgama'' (in pratica significa: dato che oggi esistono nuovi materiali per otturazioni molto resistenti in ceramica e plastica, le amalgame non serviranno più e perciò saranno abolite e vietate )

Le Autorità avvisano che in Danimarca, 4 mesi dopo l'entrata in vigore del divieto, l'attuale sussidio sanitario previsto per le amalgame verrà modificato in modo che servirà a coprire le spese per le otturazioni dentali di materiale composito (plastica e ceramica).

In Svezia, dato che l'asicurazione sanitaria dal 1999 ha smesso di coprire le spese per le otturazioni in amalgama, il ricorso a tali amalgame è diminuito notevolmente ed è ora stimato al 2-5% di tutte le otturazioni.

Testo originale:
Dental Mercury Use Banned in Norway, Sweden and Denmark Because Composites Are Adequate Replacements

Published on Jan 3, 2008 - 7:06:49 AM

By: Mercury Policy Project

Norway recently announced a ban on the use of mercury, including dental amalgam, that took effect on January 1, 2008. Sweden announced a similar ban and dentists in Denmark will no longer be allowed to use mercury in fillings after April 1, 2008.

"These bans clearly indicate that amalgam is no longer needed. There are viable non-mercury filling substitutes that are used everyday in the US," said Michael Bender, director of the Mercury Policy Project. "By eliminating amalgam use, which is 50% mercury, we can reduce mercury pollution much more efficiently than end-of-the-pipeline solutions."

In a prepared statement, Norwegian Minister of the Environment Erik Solheim said that the reason for the ban is the risk that mercury from products may constitute in the environment. "Mercury is among the most dangerous environmental toxins. Satisfactory alternatives to mercury in products are available, and it is therefore fitting to introduce a ban," said Solheim.

The Swedish amalgam ban is for both environmental and health issues, according to authorities. Danish officials indicate that the reason for banning amalgam is also because composites have become better, and may now be used in many more situations than a few years ago.

Teeth will have to be mended with e.g. plastic or ceramics. Exceptions to use amalgam may be granted for a certain period after the ban, if dentists apply for it.

"Composite fillings have now become so strong that the Danish National Board of Health says that we can expand the ban to also include amalgam fillings," said the (Danish) Minister of Health Jakob Axel Nielsen to "TV Avisen".

Authorities note that when the ban takes effect in Denmark in four months time, the present subsidy for amalgam will be changed so that it will instead cover dental fillings of composite material.

Since the health insurance stopped paying for amalgam restorations in Sweden in 1999, the use has decreased markedly and is now estimated to be 2-5% of all fillings.
921  General Category / Tutto ciò che vorremmo sapere sui metalli tossici e nessuno ci dice / Parlamento Europeo: Stop all'esportazione di mercurio inserita:: Giugno 18, 2008, 01:13:41 am
23/05/08

STRASBURGO

 Il Parlamento ha adottato definitivamente un regolamento che stabilisce il divieto di esportazione di mercurio e dei suoi composti a partire dal marzo 2011 per ridurre l'offerta mondiale e contrastare così la minaccia che rappresenta per la salute e l'ambiente. Il regolamento definisce anche le condizioni di stoccaggio del mercurio e prevede che, nel 2010, sarà valutata l'opportunità di bandirne anche l'importazione nell'UE. I PVS saranno assistiti nel passaggio a tecnologie alternative.

Il Parlamento ha adottato un pacchetto di emendamenti di compromesso negoziato con il Consiglio del relatore Dimitrios PAPADIMOULIS (GUE/NGL, EL) sul regolamento relativo al divieto di esportazione del mercurio metallico (e di alcuni suoi composti e miscele di mercurio) e al suo stoccaggio in sicurezza. Il regolamento potrà quindi entrare presto in vigore e il divieto di esportazione scatterà il 15 marzo 2011. L'obiettivo è di «ridurre considerevolmente l'offerta mondiale di mercurio». Le emissioni di mercurio, infatti, rappresentano una minaccia tale per il pianeta da giustificare un'azione a livello locale, nazionale, regionale e internazionale. E' quindi necessario ridurre i rischi di esposizione al mercurio per gli esseri umani e per l'ambiente.

Più precisamente, a partire da questa data sarà vietata l'esportazione di mercurio metallico, di cinabro, il cloruro e ossido di mercurio e delle miscele di mercurio metallico con altre sostanze, incluse le leghe di mercurio, con un tenore di mercurio metallico pari almeno al 95% in peso. Il divieto, tuttavia, non si applica alle esportazioni dei composti destinati alla ricerca e a usi medici o di analisi. E' peraltro precisato che è vietata la miscelazione di mercurio metallico con altre sostanze «finalizzata unicamente all'esportazione» del primo. Fino al 15 marzo 2011, d'altra parte, gli Stati membri potranno mantenere le misure nazionali che limitano l'esportazione o l'importazione di mercurio metallico (e delle altre sostanze citate) adottate in conformità alla legislazione comunitaria prima dell'adozione del regolamento in esame.

Miniere di sale per lo smaltimento e stoccaggio del mercurio
Inoltre, a decorrere dal 15 marzo 2011, il mercurio metallico non più utilizzato dall'industria dei cloro-alcali, quello proveniente dalla purificazione del gas naturale e dalle operazioni di estrazione e di fusione di metalli non ferrosi e quello estratto dal cinabro dopo quella data, dovrà essere considerato un rifiuto e smaltito conformemente alle disposizioni della pertinente direttiva europea (2006/12/CE) «secondo modalità sicure per la salute umana e per l'ambiente».

In proposito, il mercurio metallico considerato rifiuto potrà, «in condizioni di adeguato contenimento», essere stoccato temporaneamente per più di un anno o essere stoccato permanentemente in miniere di sale adatte o in formazioni di roccia dura profonde e sotterranee che offrano un livello di sicurezza e confinamento equivalente a quello delle miniere di sale. Oppure potrà essere stoccato temporaneamente per più di un anno in impianti in superficie «attrezzati allo scopo», ma «in condizioni che permettano il recupero». Gli Stati membri dovranno inoltre trasmettere alla Commissione copia delle autorizzazioni rilasciate per impianti destinati allo stoccaggio temporaneo o permanente corredata della corrispondente valutazione di sicurezza. Tale valutazione deve in particolare garantire la copertura dei rischi particolari derivanti dalla natura e dalle proprietà a lungo termine del mercurio metallico e dalle condizioni del suo contenimento.

Come richiesto dai deputati, entro un anno dall'entrata in vigore del regolamento, le industrie del settore dei cloro-alcali e quelle attive nell'estrazione di mercurio dalla purificazione del gas naturale e dalle operazioni di estrazione e di fusione di metalli non ferrosi dovranno comunicare alla Commissione e alle competenti autorità nazionali tutta una serie di dati sulla disattivazione delle cellule mercurio nei propri impianti, sulle quantità di mercurio ancora in uso, ottenute o stoccate ogni anno. La Commissione dovrebbe rendere pubbliche tali informazioni. Inoltre, gli importatori, gli esportatori e l'industria interessata dovranno comunicare volumi, prezzi, paese di origine e paese di destinazione e previsto utilizzo del mercurio metallico in entrata nella Comunità, nonché volumi, paese di origine e paese di destinazione del mercurio metallico considerato rifiuto oggetto di scambi transfrontalieri nella Comunità.

Sanzioni effettive, proporzionate e dissuasive
Gli Stati membri, entro un anno dall'entrata in vigore de regolamento, dovranno stabilire le norme relative alle sanzioni da applicare in caso di violazione delle disposizioni contenute nel provvedimento. Dovranno inoltre adottare le misure necessarie ad assicurarne l'applicazione. Tali sanzioni, è precisato, dovranno essere «effettive, proporzionate e dissuasive».

Verso un divieto di importazione?
La richiesta avanzata dal Parlamento in prima lettura di vietare l'importazione di mercurio metallico e dei suoi composti o miscele nell'UE non è stata accolta dal Consiglio. Tuttavia, un emendamento di compromesso prevede che la Commissione dovrà organizzare, entro il 1° gennaio 2010, uno «scambio di informazioni» tra gli Stati membri e i soggetti interessati volto a valutare la necessità di un divieto di importare mercurio metallico, composti di mercurio e prodotti contenenti mercurio. Tale scambio di informazioni avrà inoltre lo scopo esaminare l'esigenza di estendere il divieto di esportazione ad altri composti del mercurio, alle miscele con una concentrazione inferiore di mercurio e ai prodotti che lo contengono (in particolare termometri, barometri e sfigmomanometri). Si dovrà valutare poi l'opportunità di estendere l'obbligo di stoccaggio al mercurio metallico proveniente da altre fonti e di fissare termini per lo stoccaggio temporaneo del mercurio metallico.

Inoltre, come richiesto dai deputati, la Commissione è chiamata a seguire l'evoluzione delle attività di ricerca sulle opzioni per uno smaltimento sicuro, «inclusa la solidificazione del mercurio metallico», e dovrà presentare una relazione entro il 1° gennaio 2010. Sulla base di questa relazione, se del caso, la Commissione presenterà quanto prima - e al più tardi il 15 marzo 2013 - una proposta di revisione del regolamento. Tale questione sarà peraltro affrontata nel corso dello scambio di vedute. La Commissione dovrà inoltre presentare una relazione generale sull'applicazione del regolamento proponendo, se necessario, adeguamenti.
Assistere i paesi in via di sviluppo

Il compromesso accoglie la richiesta dei deputati di invitare la Commissione e gli Stati membri a fornire assistenza tecnica diretta ai paesi in via di sviluppo e con economie in transizione, in particolare per facilitare il passaggio a tecnologie alternative senza mercurio e giungere così gradualmente all'eliminazione definitiva degli impieghi e dei rilasci di mercurio e composti del mercurio.

Background - Il mercurio: origine, effetti e domanda
Il mercurio è emesso da fonti naturali come i vulcani, ma emissioni aggiuntive provengono da fonti antropiche, come la combustione del carbone e l’utilizzo di mercurio nei prodotti. Questo metallo ha molteplici applicazioni: amalgami dentali, apparecchi di misura di controllo (termometri, dai quali dovrà presto essere eliminato) e nelle lampade fluorescenti a basso consumo (cui permette migliori rendimenti). Il mercurio può quindi essere anche prodotto dal riciclaggio di rifiuti dei prodotti succitati e talvolta è il sottoprodotto della produzione di altre materie, come lo zinco o lo stagno. A livello mondiale il mercurio è ancora utilizzato nell’estrazione dell’oro, nelle batterie e nell’industria dei cloro-alcali che, complessivamente, corrispondono al 75% del consumo totale.
Oggi solo l’uso nell’industria cloro-soda è significativo nell’UE che, peraltro, comporta emissioni di mercurio nell'atmosfera. Emissioni che possono anche derivare dagli impianti siderurgici.

Il mercurio e i suoi componenti sono estremamente tossici per gli esseri umani, gli ecosistemi e la fauna selvatica.
Elevate dosi di mercurio possono essere mortali per gli esseri umani, ma persino dosi relativamente ridotte possono avere gravi effetti negativi sullo sviluppo neurologico, sul sistema cardiovascolare, sul sistema immunitario e sull’apparato riproduttivo. Il mercurio inoltre ritarda l’attività microbiologica dei suoli. Il mercurio è persistente e, nell'ambiente, può trasformarsi nella forma più tossica di questa sostanza: il metilmercurio.

Il metilmercurio supera rapidamente la barriera placentare e quella cerebrale inibendo lo sviluppo mentale potenziale anche prima della nascita.
La più importante fonte di esposizione al mercurio è l’inalazione dei vapori di mercurio provenienti dagli amalgami dentali.
Ma l'esposizione al metilmercurio avviene perlopiù attraverso l'alimentazione. Esso si deposita e si concentra soprattutto nella catena alimentare acquatica ponendo a rischio in particolare le popolazioni che consumano grandi quantità di pesce e di molluschi. La maggior parte della popolazione delle aree costiere del Mediterraneo e dall’1 al 5% circa della popolazione dell’Europa centrale e settentrionale si situano intorno ai livelli massimi, mentre in gran parte delle comunità di pescatori del Mediterraneo e della popolazione artica questi livelli sono notevolmente superati.

Nel 2003, la domanda mondiale di mercurio ammontava a circa 3.600 tonnellate l’anno, e nei 15 Stati membri dell’UE era pari a 300 tonnellate. L'attività di estrazione dell'oro in Africa, Asia e America latina utilizza circa 1.000 tonnellate di mercurio l'anno, la maggior parte delle quali sono smaltite nell'ambiente. Fino al 2003 il più importante sito europeo di estrazione di mercurio (circa 650 tonnellate) si trovava in Spagna (Almaden), ma la miniera ha cessato le sue attività.

Nel 2005 la Commissione ha adottato una strategia comunitaria sul mercurio che persegue gli obiettivi seguenti:
• riduzione delle emissioni di mercurio;
• riduzione dell’entrata in circolazione del mercurio diminuendo l’offerta e la domanda;
• soluzione della situazione a lungo termine delle eccedenze di mercurio e delle riserve della società (in prodotti ancora in uso o immagazzinati);
• protezione contro l’esposizione al mercurio;
• approfondimento della comprensione della problematica del mercurio e delle sue soluzioni;
• sostegno e promozione dell’azione internazionale sul mercurio.

Fonte: http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=4814
http://www.europarl.europa.eu/news/expert/infopress_page/064-29478-140-05-21-911-20080520IPR29477-19-05-2008-2008-false/default_it.htm
922  General Category / Benvenuto agli iscritti / Benvenuti inserita:: Giugno 17, 2008, 11:12:36 pm

Grazie di essere qui
923  General Category / Comportamento nel Forum / Comportamento nel Forum inserita:: Giugno 17, 2008, 10:50:53 pm
Ciao a tutti  :)
questo post non è per dettare delle regole o chissà che... è per ricordare solo alcune cose a cui tengo molto e vi prego di rispettarle per sentirci in armonia tutti, così non si creeranno mai attriti tra noi.

1 - Niente offese anche velate o frasi sarcastiche che possono far sentire a disagio un nostro amico del forum, o che dimostrino addirittura mancanza di rispetto, discriminazione, razzismo, ecc. Qui siamo tutti uguali e non è retorica, è pura verità, ogni cosa postata da chiunque ha un suo preciso scopo, la stessa importanza ed è degna di farsi leggere da tutti come un'altra.

2 - Non esistono idee e opinioni più giuste di  altre. Tutto è opinabile. Non esiste chi è più bravo a scrivere di altri e non c'è un premio per il post più bello....insomma qui non si fanno gare. Questo sito e questo forum sono nati con il solo scopo di informare sui pericoli delle sostanze pericolose e per riunire qui tutte le notizie utili che si possono trovare. Poi logicamente anche per raccontare vicende personali, esperienze, barzellette e tutto quello che si ha voglia di scrivere.
Qui vige la più ampia democrazia....o dittatura  dipende    se non vedo che le cose vanno come dovrebbero mi prendo la libertà di cancellare le discussioni scorrette, che vogliono mettere zizzania, o che mettono a disagio qualche iscritto, ecc.

3 - Ricordate che la libertà di ognuno finisce appena inizia quella dell'altro!

4 - E' fatto assoluto divieto di postare link e materiale pornografico, banner pubblicitari e cose del genere. Su questo Forum non si fa pubblicità, ma si possono postare tranquillamente informazioni e link su servizi utili per gli iscritti ed i visitatori, anche se spesso non sono gratuiti, tipo laboratori analisi private, libri, prodotti utili per la salute senza controindicazioni, ecc.

Ecco per ora credo che basti, se occorrerà scriverò altre cose per chiarire meglio la mia linea guida del forum, ma spero e credo che non sarà necessario.


Solo l'informazione potrà salvarci quando tutti gli ignoranti moriranno con il sorriso sulle labbra!


Un abbraccio a tutti e grazie fin d'ora per il contributo prezioso che apporterete.
924  General Category / Dipendenza da nicotina / E' facile smettere di fumare se sai come farlo inserita:: Giugno 17, 2008, 09:05:31 pm
Siamo tartassati da pubblicità che ci invita ad acquistare farmaci, cerotti, caramelle, ecc. antifumo, ma la maggior parte di noi ne ignorano la grande pericolosità.
TUTTE QUELLE COSE CONTENGONO NICOTINA E CI RENDERANNO SCHIAVI PER TUTTA LA VITA....sempre se non crepiamo prima di Ictus o infarto.

Io ho smesso prima di Natale 2005 all'improvviso dopo circa 30 anni da fumatrice senza smettere mai e fumandone circa un pacchetto al giorno, senza che me lo chiedesse nessuno, senza avere l'intenzione di smettere, senza crisi di astinenza poi e senza mai più desiderare di fumare. Anzi se devo dire la verità oggi mi evoca solo una gran puzza la sigaretta e tanta schiavitu: sempre col pensiero di avere il pacchetto a portata di mano, evitando di frequentare luoghi dove era vietato fumare ed anche i non fumatori che mi facevano due pizze così...., sempre a soffiare sopra la cenere che cadeva dappertutto, specialmente sulla tastiera del pc, rimandando a "dopo che finivo di fumare" ogni cosa che dovevo fare....
Insomma non mi rendevo conto prima, ma era una schiavitù pazzesca.

COSA E' SUCCESSO?
Su un post del blog di Beppe Grillo c'era un ragazzo che più o meno aveva postato quello che sto raccontando io ed ho letto:
lo sai che è facile smettere di fumare se sai come farlo? Se non mi credi leggi qui, troverai un "libro magico":
Quindi di conseguenza ho aperto la pagina che mi diceva dove trovare questo "libro magico":
www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2326&isbn=8890123303

Ci ho messo 3 giorni a leggerlo e da quel giorno non ho avuto più voglia di accendermi una sigaretta.....già proprio mi era passata la voglia di fumare, alla faccia di chi mi parlava di crisi di astinenza   io non ho mai saputo cosa fosse.
Nel link dove si può acquistare, ci sono tante testimonianze (ed anche la mia) di gente che ha smesso come me leggendo e come quel ragazzo che ho conosciuto sul Blog.
Spero di avervi dato una buona dritta e se qualcuno di voi lo legge e smette di fumare sarei felice di saperlo.

ALCUNI VIDEO:

Smettere di fumare è facile!
Servizio andato in onda al Tg5 nella puntata del 31.05.2008 alle ore 13:00. Durata 02:05 minuti.


Allen Carr - Presentazione del metodo Easyway.
Durata filmato 03:51 minuti.


E' facile smettere di fumare!
Seminario Easyway tenuto da Francesca Cesati.
Durata filmato 01:58 minuti.


E' facile smettere di fumare!
Seminario Easyway tenuto da Stefano Milazzo.
Durata filmato 01:51 minuti.


LE TESTIMONIANZE

Ciao   ;)

P.S.: amici e conoscenti che hanno visto che con me ha funzionato si sono impauriti e non lo hanno voluto leggere..... erano terrorizzati dall'idea che avrebbero smesso di fumare  :o  si può arrivare a tanto? Si la dipendenza da nicotina fa arrivare anche a questo...
925  General Category / Diagnostica / Pubblicazioni sul Mineralogramma inserita:: Giugno 17, 2008, 08:31:13 pm
metal  detector naturale
é il capello a dirti se sei in forma: il Mineralogramma
di Chiara Del'Anese

Pubblicato sul mensile NATURAL STYLE N°21
MARZO 2005     pag.67-69     Cairo Editore

 
Da qualche mese Barbara si ritrovava a passare le serate a letto, stanca morta e con un forte mal di testa. Aveva provato a prendere degli antidolorifici, a variare l'alimentazione, ad aiutarsi con dei ricostituenti: tutto inutile, l'emicrania e la stanchezza non se ne andavano. Alla fine il medico aveva allargato le braccia: forse, l'unica cosa era rassegnarsi. E così aveva fatto. Poi un giorno la sua amica Carlotta le aveva parlato di un test sul capello che aveva permesso al suo medico di capire la causa dei disturbi mestruali che aveva da qualche mese: si chiamava mineralogramma e serviva a scoprire quanti minerali erano presenti nell'organismo. Senza troppa convinzione, Barbara si era fatta dare il numero e aveva fissato un appuntamento. Il medico le aveva tagliato qualche ciocca di capelli sulla nuca, li aveva inseriti in una bustina e poi li aveva spediti a un laboratorio per le analisi. Dopo due settimane erano arrivati i risultati: dicevano che nel suo corpo c'era una quantità eccessiva di ferro, responsabile dei suoi frequenti mal di testa. A quel punto il medico le aveva prescritto una dieta più bilanciata e un integratore alimentare. Se l'avesse saputo prima, Barbara avrebbe evitato tutti quei farmaci e i ricostituenti a base di ferro, che non avevano fatto altro che peggiorare la situazione.
 
Nel capello la storia del corpo
Il nostro corpo contiene moltissimi minerali. Svolgono funzioni diverse, ma il loro ruolo principale è quello di far lavorare correttamente cellule, tessuti e organi: se mancano, l'organismo comincia a non funzionare più bene, a invecchiare e ad ammalarsi. Il mineralogramma è un test semplice, indolore e non invasivo che serve a capire prima di tutto se il nostro corpo contiene questi minerali nelle giuste quantità, e poi se sono presenti metalli tossici, come il mercurio, il piombo o l'alluminio. Si fa sul capello perché è un tessuto molle che, a differenza di quelli duri come le ossa, trattiene dieci volte di più i minerali e i metalli presenti nell'organismo. Se un minerale manca nel capello, infatti, vuol dire che manca nell'intero organismo. «Studi scientifici dimostrano che la concentrazione di minerali nel capello riflette quella degli altri tessuti corporei, con il vantaggio che qui si possono rilevare anche elementi, come il nichel o il manganese, difficili da rintracciare nel plasma o nel sangue perchè presenti in concentrazioni bassissime» spiega Mauro Mario Mariani, angiologo e docente in scienza dell'alimentazione a Roma e Ascoli Piceno. Ecco perchè sarebbe utile affiancare alle analisi del sangue e delle urine un mineralogramma: «Le prime danno informazioni indispensabili, che però potrebbero essere modificate dalla presenza di una malattia o di un comune stato infiammatorio, il secondo invece offre un quadro di ciò che è accaduto al nostro corpo negli ultimi tre-quattro mesi» precisa Mariani.
Per fare un paragone, basta pensare a un incidente aereo: gli esami del sangue e delle urine sono come una fotografia di quello che è accaduto, il mineralogramma è più simile alla scatola nera che aiuta a ricostruire l'intera vicenda. Ciascuno serve a capire come stanno le cose e tutti e tre insieme aiutano a decidere cosa fare di fronte a un problema. Se c'è una carenza di minerale, in genere il medico prescrive degli integratori; se c'è un eccesso, una dieta mirata o degli integratori che ripristinano l'equilibrio tra i vari metalli: «Si sfruttano i legami chimici che si formano tra gli elementi per fare in modo che quelli presenti nelle giuste quantità prendano il posto di quelli in eccesso, come nel gioco dei quattro cantoni».
 
Un "detector" per quei nemici silenziosi
Oltre a controllare i livelli dei minerali utili al nostro organismo, il mineralogramma serve a capire se alcuni metalli sono presenti in quantità pericolose per la salute. «Queste sostanze entrano nel nostro organismo attraverso i cibi, le bevande e l'aria che respiriamo senza che ce ne accorgiamo e possono essere molto dannose: gli studi dimostrano che il 65 per cento dei decessi nei Paesi industrializzati è dovuto anche a una presenza eccessiva di metalli» spiega Mariani. Non tutti sono tossici: ferro, rame e zinco, per esempio, sono indispensabili per lo svolgimento delle normali funzioni dell'organismo e fanno male soltanto quando sono presenti in quantità eccessive. Piombo, alluminio e mercurio invece sono dannosi anche a concentrazioni bassissime. Tutti sono presenti nell'ambiente in cui viviamo fin dall'antichità, ma in passato il rischio di assorbirli era minore, perché legato a situazioni specifiche: «Nell'antica Roma, per esempio, quando furono introdotte le tubature per l'acqua, aumentarono drammaticamente i casi di saturnismo, una malattia causata dalla presenza eccessiva di piombo nel sangue: la colpa era delle tubazioni, che contenevano grandi quantità di questo metallo» dice Mariani. Oggi invece praticamente tutti i prodotti di cui facciamo uso, dalle pentole di alluminio alla farina, fino alla carta (vedi tabella) contengono metalli tossici. «Il nostro organismo, che è in grado di eliminare i metalli in eccesso, ad eccezione di questi ultimi, col passare del tempo si ritrova "intossicato": le sostanze dannose si accumulano formando una "zavorra corporea" che si appesantisce di giorno in giorno, fino a quando l'organismo si ammala» dice Mariani. Il mineralogramma quindi funziona un po' come il canarino dei minatori, che mette in guardia quando c'è una situazione di pericolo: non è come un dice se c'è una malattia, ma rileva uno squilibrio che potrebbe portare a una disfunzione di qualche organo.

 
Chi deve fare il test
L'Organizzazione mondiale della sanità, l'Environmental Protection Agency (l'ente americano responsabile della gestione dei programmi contro l'inquinamento ambientale) e l'International Atomic Energy Agency (organizzazione che promuove l'uso pacifico dell'energia nucleare) hanno riconosciuto l'importanza di questo test per la diagnosi di alcune carenze nutrizionali: e proprio perché viene eseguito anche in momenti molto delicati, come la gravidanza e l'allattamento, hanno sottolineato la necessità di seguire procedure sicure e standardizzate. Anche il Journal of American Medical Association, una delle più importanti riviste scientifiche di medicina, ha pubblicato un articolo in cui ribadisce l'importanza del test, mettendo in guardia medici e pazienti dai rischi di imprecisione e dal suo uso selvaggio. Ecco perché è importante che a fare il mineralogramma sia un professionista: «Il test deve essere fatto da un medico, che esaminerà i risultati e darà al paziente indicazioni terapeutiche precise» conclude Mariani. Questo per avere risposte utili e anche per evitare di buttare del denaro.
 
Che cos'è
L'Analisi minerale tissutale, o mineralogramma, è un test che serve a capire se nel nostro organismo sono presenti , e in quali quantità, 11 minerali essenziali alla salute umana, 5 metalli tossici e altri elementi di traccia che aiutano a stabilire il nostro stato di salute (in totale, 18: vedi tabella). Deve essere fatto da un medico: l'unico in grado di interpretare i risultati e stabilire quali sono le cose da fare per ripristinare lo stato di equilibrio nell'organismo.
 
Come si fa
Si effettua sul capello perché, a differenza di altri tessuti (come sangue e urine), qui la presenza dei minerali non è influenzata da malattie o infiammazioni; il capello infatti trattiene i minerali presenti nei liquidi in circolo, compresi quelli tossici e quelli che non vengono rilevati nelle analisi del sangue e delle urine (come il cromo, il nichel e il manganese).
A cosa serve. È un test semplice e indolore che ha valore diagnostico: serve infatti al medico per capire se abbiamo carenze o eccessi di minerali, ma anche per capire se un organo non sta funzionando a dovere. Una volta fatto il quadro della situazione, il medico potrà dare delle indicazioni terapeutiche per variare la dieta o integrarla con i minerali che mancano per ripristinare l'equilibrio fisiologico.
Il mineralogramma viene fatto da un medico, che taglia una piccola quantità di capelli (circa un grammo, cioè l'equivalente di un cucchiaio da tavola) in punti diversi della nuca.
Il capello va tagliato a circa 3 centimetri dalla radice e poi raccolto in apposite bustine che, una volta sigillate, vengono inviate ai laboratori di ricerca specializzati. Qui il capello viene sminuzzato, pesato, sciolto in acido nitrico e perclorico per eliminare la parte proteica, reidratato e infine bruciato a una temperatura di 8-10 mila gradi centigradi. Durante la combustione ogni minerale emette una radiazione (luce) specifica, che viene rilevata dallo spettrofotometro, uno strumento che registra i dati e li invia a un computer.
I risultati, inviati al medico che ha fatto il prelievo, arrivano in genere dopo un masismo di quindici giorni.
Il costo del test è compreso tra i 100 e i 150 euro, comprensivi delle spese di spedizione del materiale da analizzare.
926  General Category / Diagnostica / Un nuovo test per il fegato inserita:: Giugno 17, 2008, 08:16:44 pm
29 Novembre 2007

L'ACIDO IALURONICO non serve soltanto alla medicina estetica. Si sta guadagnando infatti i galloni di sostanza ad alta valenza protettiva, cicatrizzante, stimolante della riparazione dello strato epiteliale e con poteri antinfiammatori ad ampio spettro.
Il perché è semplice: è una sostanza naturale, ed è il gel ricco di acqua nel quale sono sospese tutte le cellule, i vasi sanguigni, le fibre che compongono i tessuti viventi. La sua funzione, però, va ben oltre il semplice sostegno: con la sua fluidità, infatti, facilita gli scambi di elementi nutritivi e di informazioni biologiche fondamentali tra le cellule per il benessere di tutti gli organi. Tant'è vero che proprio la perdita di acido ialuronico, che viene progressivamente sostituito da più denso e fibroso, è uno dei processi che segnano l'invecchiamento dell'organismo nel suo complesso. Ma non c'è solo l'età ad alterare questa sostanza così utile, o le sue funzioni. Se ne sono ben accorti gli epatologi, cercando di capire se ci sia un rapporto tra fattori tossici per il fegato (sostanze chimiche, farmaci, virus, batteri), sviluppo di malattie epatiche e modificazioni a carico dell'acido ialuronico.
Hanno scoperto così che, misurandone i livelli nel sangue, si potrebbe sapere se qualcosa non va con un buon anticipo rispetto a quanto consentono i tradizionali parametri di funzionalità epatica, ALT (alanina-amino-transferasi), AST (aspartato-amino-transferasi), bilirubina.
 
In condizioni normali, infatti, nel sangue circola pochissimo acido ialuronico.

Quando però il fegato subisce un danno, le cellule dei vasi sanguigni reagiscono, rilasciando sostanze dette mediatori dell'infiammazione; si innesca una reazione a cascata, che chiude gli spazi normalmente deputati per il passaggio di acido ialuronico dal sangue al fegato e viceversa. Le conseguenze sono due: da un lato l'aumento delle concentrazioni di acido ialuronico all'interno dei vasi sanguigni, dall'altro l'iperproduzione di sostanze di tipo proteico, come il collagene. Queste si accumulano, dando il via a una delle alterazioni più gravi per le cellule epatiche: la fibrosi. Proprio l'aumento delle concentrazioni di acido ialuronico nel sangue, dunque, si propone come segnale precoce di sofferenza del fegato, aiutando quindi a individuare i soggetti su cui indirizzare controlli più approfonditi, per individuare eventuali malattie.
(cecilia ranza)

Fonte: repubblica.it
927  General Category / Come Disintossicarsi / LA TERAPIA CHELANTE: a volte è inevitabile... inserita:: Giugno 17, 2008, 08:10:59 pm
Il termine deriva dalla parola greca “chele” che significa legare.
L’azione chelante avviene quando un minerale accetta uno scambio di almeno due elettroni con la molecola dell’EDTA.

Da ricordare che nel caso d'intossicazione cronica da metalli pesanti l'EDTA non è indicata, dato che non oltrepassa la barriera ematoencefalica.

Una volta chelato il minerale perde le sue proprietà fisiologiche o tossiche, in quanto viene sequestrato all’interno della struttura dell’EDTA ed eliminato attraverso la via urinaria.
L’EDTA chela inoltre gli ioni calcio presenti nel sangue. La riduzione del valore del calcio ematico induce una attivazione del paratormone con richiamo degli ioni calcio dai tessuti ectopici (comprese le fibrocellule muscolari delle pareti dei vasi: maggior flessibilità => aumento del flusso sanguigno) per compensare la riduzione del calcio ematico. Il paratormone aumenta la mobilizzazione del calcio sottraendolo innanzitutto alle placche in via di formazione.
In campo medico fu usata per la prima volta nel 1950 sui marinai americani che al termine della seconda guerra mondiale furono impiegati a ridipingere le navi da guerra.
Le vernici utilizzate ricche in piombo ed altre sostanze tossiche determinarono saturnismo (intossicazione da piombo).
I marinai furono sottoposti a Terapia Chelante per la detossificazione dal piombo e molti di questi pazienti precedentemente affetti da altre patologie quali angina pectoris, claudicatio intermittens, ipertensione riscontrarono beneficio, oltre che per il saturnismo, anche per la malattia vascolare.
Poiché il fatto clinico aveva rilievo “scientificamente significativo”, molti studiosi del settore cominciarono ad intraprendere questo trattamento per la cura e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Le sostanze chelanti utilizzate sono: EDTA e DMSA


EDTA: (Acido etilen diamino teracetico)
L’EDTA è un aminoacido sintetico, complessante dei metalli, che quando viene introdotto endovena chela i seguenti ioni con attività decrescente :
- Cromo ; ione ferrico ; mercurio ; rame ; piombo ; zinco ; alluminio, ione ferroso ; manganese ; calcio e magnesio.
La chelazione del Ferro e del Rame avviene quando essi non fanno parte di complessi enzimatici o di sistemi di trasporto, ma solo quando si trovano in forma libera. Il meccanismo d’azione è dunque “selettivo e mirato”.
Infusione: endovenosa lenta (circa 3 ore)
Metabolismo: 1 ora dopo la somministrazione il 50% dell’EDTA è eliminato dall’organismo e 24 ore dopo ne è eliminato oltre il 90%.
Effetti diretti:
- Chela i metalli tossici
- Chela il calcio dalla pareti dei vasi
Indicazioni :
- A scopo diagnostico: avvelenamento cronico da metalli pesanti;
- Avvelenamento acuto da metalli pesanti;
- Affezioni vascolari e metaboliche quali: cardiopatie, angina, ipertensione arteriosa, diabete, degenerazione maculare senile, infarto del miocardio, ictus, collagenopatie, tabagismo.
- Malattie autoimmuni e metaboliche.
- Prevenzione dell’invecchiamento.
Controindicazioni:
- Nefropatie in fase acuta
- Epatopatie acute
- Gravidanza
Effetti Collaterali:
- Ipoglicemia
- Ipotensione
- Spasmi muscolari da ipocalcemia durante la infusione.

La fleboclisi effettuata in ambiente medico, si protrae per circa 3 ore; il paziente viene monitorato per la pressione arteriosa e la glicemia prima, durante e dopo la infusione.
La successione delle flebo prevede un intervallo minimo di 7 giorni. Comunemente vengono proposti cicli di 10 fleboclisi, che nei casi gravi possono raggiungere il numero di 30-40. A scopo di mantenimento viene indicata una fleboclisi ogni 2 mesi.
Per i Pazienti che si sottopongono alla terapia vengono richiesti sistematicamente esami di laboratorio che variano in rapporto alle condizioni generali del paziente e la compilazione del Consenso Informato.
In Italia la Terapia Chelante non è stata ancora ufficialmente approvata per la cura delle patologie cardiovascolari mentre è universalmente approvata per la cura delle intossicazioni da metalli tossici.
A tutt’oggi, nel mondo, soprattutto negli Stati Uniti, sono state effettuate oltre 1 milione di infusioni senza gravi effetti collaterali quando vengono rispettate le linee guide dell’Associazione statunitense ACAM (http://www.acam.org/).

DMSA: (acido 2,3 meso dimercaptosuccinico)
Agente chelante a bassa tossicità (FDA, USA), attraversa la barriera ematoencefalica.
Somministrazione:
per via orale
Picco di concentrazione entro 2 ore dalla assunzione
Eliminazione:
entro 48 ore per via renale, in minima parte attraverso polmoni e feci.
Indicazioni:
Intossicazioni da piombo, mercurio, arsenico, uranio.
Controindicazioni:
Gravidanza, insufficienza renale acuta, bambini al di sotto dei 12 mesi di età.
Effetti collaterali:
Brividi e febbricola, lievi disturbi gastrointestinali

Fonte: Dr. Sante Guido Zanella

Per informazioni sulla chelazione edta:
http://mediahealth.com/servizi/centromed/terapchel1.htm
http://www.internationalbiolife.com/chelazione.htm
928  General Category / Come Disintossicarsi / Dove fare il test? inserita:: Giugno 17, 2008, 07:57:24 pm
In passato figure professionali come naturopati, farmacisti, omeopati, ecc., si preoccupavano di inviare i campioni di capelli all'estero per farli analizzare e poi prescrivevano ai pazienti chelanti più o meno naturali, se dall'esame risultava un'intossicazione cronica.

Fino a poco tempo fa in Italia c'era un unico laboratorio che eseguiva il mineralogramma interpretato correttamente ed un certo numero di laboratori dove, capito il business, si eseguiva il test e si dava ai clienti un'interpretazione abbastanza approssimativa, che ha causato nell'ambito della medicina, una brutta nomea di test inaffidabile, paragonando la sua attendibilità a quella di una lettura dei tarocchi da una cartomante... di imbroglioni e di quelli che speculano sulla salute della gente per fini di lucro, è pieno il mondo, quindi è per questo che invito sempre tutti a studiare, documentarsi, informarsi, per non cadere tra le grinfie di chi non si fa scrupoli ad approfittarsi di chi sta male.

Finalmente ci sono laboratori analisi che hanno iniziato a prendere sul serio questo esame e man mano che mi vengono segnalati o li trovo io stessa, vi posto le informazioni base su ognuno.
929  General Category / Diagnostica / Che cos'è il Mineralogramma? inserita:: Giugno 17, 2008, 07:49:03 pm
Quello che segue è il link di un sito che spiega molto bene in cosa consiste questo test:



Da questo link si scarica un documento pdf che spiega a cosa serve questo test, secondo me non meno importante delle altre analisi del sangue e delle urine che si fanno per controllare l'organismo almeno una volta l'anno.

930  General Category / Testimonianze di chi si sta disintossicando o si è disintossicato / Racconto di un dentista che ha scoperto di essere avvelenato inserita:: Giugno 17, 2008, 07:27:43 pm
STUART SCHECHNER (dentista, mercurialismo non diagnosticato per anni)
da: Davies M., "Defense against Mystery Syndromes, Revealing the mystery of silver fillings", Chek Printing Co., 1994


La mia storia ha tutti gli elementi di un classico caso di intossicazione da amalgama dentale: ci sono sia le difficoltà nel formulare la corretta diagnosi che le difficoltà nella disintossicazione. Ci potrebbero essere milioni di vittime della tossicità delle amalgame dentali, ma quasi nessuno è pronto e organizzato per diagnosticare correttamente e per curarli, poiché c'è scarsa informazione su tale vicenda.
La mia esposizione al mercurio è stata professionale, io sono un dentista, eppure neanche nel mio caso il medico curante ha preso in considerazione la possibilità che la mia malattia derivasse dai pericoli del lavoro che facevo. La OSHA (equivalente all'ufficio ASL di sicurezza sul luogo di lavoro) indica chiaramente i pericoli del mercurio per i lavoratori odontoiatrici.
Nel 1973 mia moglie ed io andammo a vivere a Siesta Key, praticamente un paradiso terrestre con spiagge di sabbia bianchissima, sulla costa occidentale della Florida. Comprai uno studio dentistico già avviato. Tutto era stupendo: una splendida casa sul mare, una barca e il nostro primo bambino. I nostri sogni si stavano avverando. Un riversamento accidentale di mercurio nello studio stroncò i nostri sogni! Nel 1978 un impiegato fece cadere 400 grammi di mercurio sulla moquette vicino alla sedia per interventi odontoiatrici. Entro un mese chiesi cure mediche per strani disturbi, incluso un lieve tremore al petto, ansia inspiegabile e problemi al tratto gastrointestinale. Avevo anche parlato al dottore del riversamento accidentale, ma per lui non si trattava del mercurio.
I mesi passavano e i sintomi crescevano come una palla da neve lanciata lungo un pendio. Era l'inizio di un lungo tormento. Nel 1982 mi fu diagnosticato ipertiroidismo (il mercurio ha affinità per lo ioduro della ghiandola tiroidea).
C'era un costante tremore interno con agitazione. Col tempo i sintomi si moltiplicarono: stanchezza, cattiva digestione, insonnia, nausea, bruciore alla bocca, perdita di peso, gusto metallico, eretismo sono solo alcuni di quella miriade di sintomi. Con così tanti disturbi è fin troppo facile per i dottori diagnosticare il tutto come psicosomatico. Sebbene i sintomi della tossicità del mercurio possono essere trovati nei manuali di medicina, pochi dottori hanno una preparazione sufficiente in tossicologia.
Nel 1983 presi un mese di vacanze dalla pratica dentale a causa delle mie cattive condizioni di salute. Seguii un programma nutrizionale e camminai a lungo sulla spiaggia. Tale regime sembrava migliorare la mia condizione. Però già tre giorni dopo essere tornato al lavoro stavo peggio di prima. Nel 1984 divenni completamente disabile. Ogni momento sembrava che fosse la mia fine (tachicardia, nausea e cattiva digestione).
Solo nel 1984, quando ricevetti degli articoli completi sulla tossicità cronica del mercurio, sei anni dopo il riversamento accidentale di mercurio, tornai a mettere in relazione la possibilità di tossicità del mercurio con le mie condizioni. Lessi un articolo del professore tedesco Alfred Stock, lui stesso avvelenato intorno al 1920 durante esperimenti su amalgame dentali. Il mio corpo fu attraversato da brividi mentre capivo che anch'io ero stato vittima di esposizione al mercurio e che i miei stessi strani sintomi erano stati già descritti dal prof. Stock. Un neurologo confermò in seguito che c'era una relazione tra la mia esposizione al mercurio ed alcune anomalie nel mio sistema nervoso centrale.
La mia speranza è che sottolineando la gravità delle malattie indotte dal mercurio i dentisti possano avere un ruolo in futuro nel prevenire danni alla salute derivanti dal mercurio.
Recentemente l'immunologo Michael McCann ed io abbiamo pubblicato un articolo sulla rivista medica "Clinical Pharmacy Journal". L'ipotesi da noi presentata e documentata è che, a seconda del substrato genetico individuale, un processo autoimmune può essere iniziato dall'esposizione subletale al mercurio. In individui suscettibili, quantità estremamente basse di mercurio possono agire da interruttore per attivare il sistema immunitario contro l'organismo stesso.
 
Traduzione: http://www.identiavvelenati.it/
Pagine: 1 ... 60 61 [62] 63


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