Autore Topic: Tintura Wella sotto accusa “E’ nociva”  (Letto 20456 volte)

cristiana

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Tintura Wella sotto accusa “E’ nociva”
« il: Febbraio 17, 2012, 04:41:28 »
21-01-12

BARI – Benzene e toluene in concentrazione tale da creare patologie tumorali. Questo dice una consulenza tecnica del Tribunale civile di Bari che, qualora reggesse fino alla sentenza, getterebbe più di un’ombra sulla tintura per capelli della nota marca di cosmetici Wella, ‘Koleston’.

L’atto, messo a punto dai periti del giudice, è stato depositato nel corso del processo di primo grado intentato da V.T., parrucchiere barese di 63 anni, difeso dall’avvocato Ivan Lombardi, contro la Wella Italia-Lobocos srl, difesa da Aristide Zampaglione. Il legale, più volte contattato, ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Secondo gli esperti la patologia è stata contratta per il contatto con sostanze tossiche, quali il benzene e il toluene, che si formerebbero in quantità nocive nel prodotto ‘Koleston Wella’.

Entrambe le sostanze tossiche non sono alla base del prodotto ‘incriminato’, ma “si formano durante la fase della miscelazione delle soluzioni con acqua ossigenata”. In sostanza, l’unione della tintura base con l’acqua ossigenata, per poterla applicare sui capelli, provoca la fuoriuscita di queste due molecole che tocca l’apice dopo “18 e 60 ore dalla miscelazione”. L’Agenzia per le sostanze tossiche e registro delle malattie, come riportato in consulenza dai periti del giudice, ritiene che il “benzene è irritante per la pelle, gli occhi ed il tratto respiratorio; causa la depressione del sistema nervoso centrale ed aritmia nelle persone esposte per lungo termine. Esposizioni più lunghe possono causare anemia, alterazione del sistema immunitario e leucemia. Tale molecola non deve essere presente nei cosmetici”.

Il toluene, invece, risulta essere “nocivo per inalazione e per contatto con la pelle”. Le sostanze, inoltre, “risultano da tempo limitate nei paesi della Comunità europea da specifiche normative di legge”, in forza “delle accertate proprietà cancerogene nei confronti dell’uomo”. I periti, concludono affermando che nelle “avvertenze” sull’uso, “al fine di ridurre il rischio nei soggetti professionalmente esposti” non è segnalata la presenza delle sostanze nocive, così come “non si evince alcuna indicazione all’utilizzo di mascherine”.

Ivan Cimmarusti

Fonte
« Ultima modifica: Febbraio 17, 2012, 04:43:30 da cristiana »
Cristiana

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