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MINERAL TEST: Le patologie che possono trarne beneficio
« il: Novembre 28, 2011, 02:06:31 »
22-11-11 di Lia del Fabro


Image by © Images.com/Corbis

Conoscere la mappa dei minerali presenti nel nostro corpo può essere un ottimo strumento  per farci vivere meglio, per la prevenzione e per affrontare più efficacemente le malattie croniche.

Il riequilibrio dei livelli  tra i vari minerali assicura un miglioramento del metabolismo e anche l’eliminazione di minerali tossici attraverso la somministrazione di quantità minime di minerali e vitamine, al di sotto delle dosi giornaliere necessarie all’organismo umano.

Gerardo Rossi, direttore del centro di ricerca e analisi Mineral Test (unico in Italia) esegue nella sua struttura specializzata di Civitanova Marche l’analisi minerale tissutale (AMT o mineralogramma), per diagnosticare un eventuale squilibrio dei minerali nell’organismo, che può dipendere da cause congenite  oppure da intossicazioni ambientali. L’argomento ha suscitato molto interesse tra i lettori di Wisesociety che in seguito all’intervista rilasciata dallo specialista al nostro magazine, hanno chiesto ulteriori approfondimenti.
Ecco allora le patologie che, sulla base dell’esperienza, lunga undici anni dello specialista in medicina ambientale, hanno dimostrato una reazione benefica certificata da incontrovertibili risultati clinici.

Senza dimenticare le seguenti avvertenze:
- si tratta di una cura che non è specifica per le singole patologie ma agisce sul riequilibrio dei minerali presenti nell’organismo; 
- deve essere  personalizzata sulla base di molte variabili (sesso, età, peso, condizione fisica etc del paziente);
- un ciclo dura tre mesi a cui seguono tre mesi di sospensione, al termine dei quali si verifica con nuove analisi se la situazione si è riequilibrata;
- la somministrazione di minerali deve sempre affiancarsi e mai sostituire le eventuali cure mediche assunte dal paziente affetto da determinate patologie;
- la terapia prescritta e l’assistenza fornita da Mineral Test non devono essere viste come alternative al controllo del medico curante e dello specialista di riferimento.


L’effetto positivo del riequilibro dei minerali

Fibromialgia. Sono i casi più numerosi, almeno 1000,  seguiti da Mineral Test. Si tratta di una malattia cronica molto diffusa che si manifesta con spossatezza, depressione, dolori articolari, cefalea, disturbi gastrointestinali, di origine sconosciuta su cui si sa ancora poco, ma che interessa  almeno 3 milioni di persone in Italia (dato sottostimato) e circa 40 milioni stimati in Europa. Un campione di sessanta pazienti è stato monitorato da Mineral Test a distanza di tempo. A tre anni dall’avvio dell’osservazione, questi pazienti hanno una situazione stabilizzata, possono essere definiti guariti e non hanno  più necessità di assumere nuove integrazioni di minerali.

Sclerosi multipla. Si tratta di una malattia le cui cause sembrano essere molte ma con un unico tipo di danno. Per i pazienti seguiti da Mineral Test non si può parlare di guarigione, ma di risultati comunque eclatanti. In tutti i malati trattati si registra un miglioramento dello stato di salute generale, della qualità di vita e/o una riduzione  della disabilità. Il risultato più rilevante sembrano averlo raggiunto coloro che si sono sottoposti a più di un ciclo di cura nell’arco di tre anni. Le risonanze di controllo ripetute nel tempo dimostrano che spesso sono ferme o ridotte, e in qualche caso scomparse, le lesioni cerebrali  e midollari e questo significa che la malattia si è fermata, non ha subito peggioramenti o addirittura è in regressione. Se confermato, dai monitoraggi tuttora in corso, questo risultato sarebbe una novità molto importante  perché, allo stato attuale, nessun farmaco è in grado di incidere così favorevolmente sull’andamento della malattia.

Parkinson. Nel caso del morbo di Parkinson, esistono  pochi casi trattati dalla cura di Mineral Test, ma con risultati interessanti. E’ stato verificato un miglioramento dell’autonomia fisica con il recupero di abilità considerate perse. Risultati incoraggianti provengono  soprattutto dai  soggetti malati di giovane età, in condizioni tali da non essere in grado di recarsi in sede al primo esame a causa dello stato di disabilità, e che invece al secondo  controllo si sono presentati sulle proprie gambe. Oggi non si fa quasi nulla sulla riabilitazione fisica perché questa malattia si cura essenzialmente con i farmaci. Si può invece recuperare molto, ma bisognerebbe iniziare quando ancora la malattia non si è aggravata visto che una delle concause è sicuramente  la presenza di minerali tossici nell’organismo.

Malattie autoimmunitarie. I pazienti con malattie di questo tipo (tra cui connettiviti, colite ulcerosa, artrite reumatoide,  tiroidite, morbo di Crohn, tutte in forte crescita) hanno reagito al riequilibrio dei minerali in modo molto positivo.

Patologie degli anziani. Sono numerose le persone anziane che si sono sottoposte alla cura di riequilibrio dei minerali. Per loro, la situazione generale dello stato di salute è migliorata, anche se in tempi più lunghi  a causa del metabolismo più lento. In particolare in alcuni casi è vistoso il recupero della memoria.

Gravidanza. Se si agisce sulle situazioni di tossicità presenti nelle donne prima della gravidanza, è possibile garantire ai bambini che nascono una predisposizione migliore al benessere. Ricordiamo che il neonato eredita come una fotocopia dalla madre la sua mappa dei minerali: sia la situazione di squilibrio minerale della donna, sia l’eventuale  intossicazione da metalli tossici, che può essere moltiplicata sino a 15 volte rispetto a quella materna e che viene scaricata tutta sul neonato proprio durante la gravidanza. Per questo molte donne incinte sono state trattate con minerali a bassissimo dosaggio con la finalità di difendere più il feto che la madre.

Fertilità. Si sono riscontrati casi di donne con difficoltà ad iniziare una gravidanza che hanno felicemente superato il problema una volta eliminati i minerali tossici. Non è possibile dimostrarne la stretta correlazione, ma i casi sono avvenuti e comunque un riequilibrio dei minerali, come si è detto, per una futura mamma è un risultato auspicabile in vista di partorire un neonato più sano.

Amalgami dentari. Il mercurio è un minerale che si accumula nell’organismo e che le analisi minerali riscontrano molto di frequente. Una fonte diretta è quella degli amalgami dentari, fatti al 50 percento di mercurio. È stato dimostrato da prove e ricerche scientifiche che gli amalgami sono molto pericolosi per la salute e la stessa Unione Europea ne ha vietato l’uso a partire dal prossimo anno. Per chi ce l’ha già, va detto che la rimozione dell’amalgama è una tecnica delicata, perché non può avvenire con una semplice trapanatura che potrebbe diffondere nell’organismo il mercurio, ma secondo un protocollo protetto, che preveda una proceduta corretta che i dentisti possono imparare in breve tempo.

Cefalee. Mal di testa, anche molto pesanti, hanno registrato importanti regressioni dopo tre mesi e un solo ciclo di cura.

Salute degli sportivi. Alle persone che praticano sport in forma agonistica, con un solo ciclo di Mineral Test, è stato riscontrato un miglioramento del funzionamento del metabolismo con il risultato di un’esaltazione della prestazione fisica, aumentata resistenza allo sforzo e facilità di recupero; il tutto in maniera “naturale e benefica” per il soggetto.

Allergie. Le forme di allergie, con manifestazioni cutanee o respiratorie anche molto pesanti, hanno avuto risultati sempre positivi dal riequilibrio minerale.

Psoriasi. In casi anche molto gravi di psoriasi di tipo pustoloso ci sono state regressioni importanti.


Prevenzione e riduzione dei costi sanitari

Intossicazione ambientali. Si tratta di un ambito di specifica competenza delle analisi condotte da Mineral Test. Si riporta un caso avvenuto in provincia di Cosenza dove, grazie al concorso di un medico locale, è stata condotta l’analisi di Mineral Test  su 500 persone che presentavano situazioni di malessere. Le analisi hanno evidenziato subito una forte (e misteriosa) intossicazione di alluminio in tutti i soggetti. L’indagine che ne è seguita, ha scoperto che si trattava di un fenomeno conseguente  l’abitudine delle persone, quasi tutti agricoltori, di usare pentoloni di alluminio per la preparazione della conserva di pomodoro, la cui acidità scioglie l’alluminio e lo rende completamente assimilabile.

È evidente che agire sulla prevenzione delle malattie sopra riportate, oltre agli ovvi benefici a livello individuale, porterebbe a vantaggi per l’intero sistema dei costi del sistema sanitario nazionale che, al momento, non prevede tra le sue prestazioni il mineralogramma. Questo non significa che l’esame non sia riconosciuto a livello scientifico. Prova ne sono i numerosi studi e ricerche pubblicati sull’argomento, come le 579 citazioni sull’analisi minerale tissutale comparse sino ad oggi su PubMed (una banca-dati che contiene circa 16 milioni di citazioni di articoli scientifici, di ambito biomedico o di scienze affini, dagli anni ’50 del Novecento ad oggi) .

FONTE
Cristiana

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