Autore Topic: RMN prova scientificamente che una SMPP ferma al 2009 dopo Mineral Test!!!  (Letto 8743 volte)

cristiana

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11-07-11

Ulteriore importante conferma dell'efficacia del metodo Mineral Test

Paziente affetto da SM PP (Sclerosi Multipla Primariamente
Progressiva) con EDSS 7,5/8 (scala di disabilità) trattato con cortisone fino al 2005, poi con azatioprina.
La RM (Risonanza Magnetica) del 30 Maggio 2005 evidenziava nuove lesioni.

Dal Giugno 2005 inizia il percorso Mineral Test; il mineralogramma dimostra una intossicazione da Mercurio, Piombo e Alluminio. Attualmente ha concluso l'ottavo ciclo di integrazione.

La nuova RM, con e senza contrasto, del 23 Giugno 2011 (riportata di seguito) non evidenzia lesioni attive nè nuove lesioni, confermando il quadro delle precedenti RM.

Praticamente la malattia è ferma dal 30 Maggio 2005 (ultima RM con peggioramento). Dal Giugno 2005 iniziava l'integrazione Mineral Test, con rapido e persistente beneficio, passando da un EDSS 7,5/8 (deficit eambulatorio totale) a 6/6,5 (deambulazione con doppio appoggio).



« Ultima modifica: Luglio 11, 2011, 05:11:20 da cristiana »
Cristiana

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cristiana

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Io vorrei tanto capire per quale motivo questo paziente dopo aver faticato tanto per disintossicarsi, si è fatto iniettare il gadolinio, che è un metallo tossico, utilizzato come mezzo di contrasto.
NON SERVE A NULLA VEDERE SE CI SONO PLACCHE ATTIVE, L'IMPORTANTE E' CHE NON CI SIANO PLACCHE NUOVE...


"COLLEGHI DI MALATTIA"  NON FATEVI FREGARE:
non serve sapere se le vecchie placche sono attive. Soprattutto per chi è in PP o in SP... perchè in queste fasi non si hanno neanche le poussè....
che farebbe poi un neuro se ci fossero placche attive? Prescriverebbe inutili litri di flebo di cortisone? Inutili ancor di più per chi è in PP o SP, perchè ne avrebbe tutti gli effetti collaterali e nessun beneficio, dato che in queste fasi, soprattutto in pazienti già bombardati da cortisone in passato, non funzionerebbe più neanche minimamente.
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