Autore Topic: Salute: occhio a detersivi diluiti, alleati di superbatteri  (Letto 7189 volte)

cristiana

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07-10-08

Roma, 6 ott. (Adnkronos Salute)

Cautela con i detergenti antibatterici, specie in ospedale. Queste sostanze chimiche, pensate per ripulire l'ambiente da microrganismi patogeni, possono infatti rivelarsi i loro migliori alleati.

Secondo uno studio pubblicato su 'Microbiology', bassi livelli di questi detergenti (chiamati biocidi) possono rendere ancora più potente il pericoloso Stafilococco aureo, regalandogli una sorta di scudo contro alcuni antibiotici.

I detergenti battericidi sono comunemente usati per pulire gli ospedali, ma anche gli ambienti domestici, per sterilizzare attrezzature mediche e decontaminare la pelle prima di un intervento chirurgico.

Alla giusta concentrazione queste sostanze uccidono batteri e altri microbi, ma se vengono usate con più parsimonia i batteri possono sopravvivere e diventare molto più potenti di prima.

E' il caso dello Stafilococco aureo, che produce normalmente proteine in grado di pompare diverse sostanze tossiche fuori dalla cellula per difesa.
Proprio questo sistema viene potenziato dai detergenti antibatterici diluiti, spiega Glenn Kaatz del Deparment of Veterans Affairs Medical Center di Detroit (Usa).
"Questo effetto pompa può dunque eliminare gli antibiotici, rendendo i batteri resistenti a questi farmaci".

I ricercatori hanno esposto campioni di S. aureus dal sangue di alcuni pazienti a basse concentrazioni di diversi biocidi e tinture usati spesso in ospedale. Così gli studiosi hanno scoperto che, dopo il trattamento, i batteri mutanti che si erano formati avevano sviluppato una straordinaria capacità di liberarsi delle sostanze chimiche potenzialmente dannose. In pratica, basse concentrazioni di detergenti danno vita a microrganismi mutanti ancora più resistenti.

Se i batteri che vivono in ambienti protetti sono ripetutamente esposti ai detergenti usati per le pulizie, possono sviluppare una resistenza a disinfettanti e antibiotici.

Insomma, in questo modo si alimentano le infezioni nosocomiali.
In attesa di sviluppare detergenti sicuri al cento per cento o antidoti in grado di evitare questo effetto, non resta che usare "con attenzione gli antibiotici e ricorrere ai detergenti che non attivino questo meccanismo di difesa nei batteri - suggeriscono i ricercatori - O, in alternativa, usare in combinazione con i detersivi un inibitore di pompa", in grado di contrastare l'effetto indesiderato dei detergenti antibatterici.

Fonte: adnkronos.com
Cristiana

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