Autore Topic: Lattice e rimozione protetta  (Letto 9925 volte)

raffaella

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Lattice e rimozione protetta
« il: Luglio 29, 2010, 11:47:45 »
Ciao Cristiana, e bentornata l'argomento che sto per proporti è "caldo" nel senso che si parla sempre di rimozioni, io purtroppo ancora le ho, non per mia scelta, devo dire.
Come sai io sono malata di MCS e di conseguenza ho sviluppato una sensibilità non solo olfattiva la famosa TILT, ma anche allergie non ige mediate al lattice oltre che al NK.

Vorrei porti un quesito e spero che tu possa rispondere e che questa risposta giovi anche ad altri nelle mie condizioni.

quando ti fanno la rimozione con tutti i "canoni benedetti" che conosciamo ti applicano in bocca un telo, quello che ho visionato io era dei colore verde  per evidenziare bene la zona di lavoro ed isolare il dente dagli altri.

Volevo chiederti se sai di che materiale è fatto e se contiene lattice.
Inoltre se i dentisti usano come nel protocollo tedesco aghi senza nk  per i malati come noi ed eventualmente

se sei a conoscenza di qualsiasi altro materiale che possa risultare tossico per noi, come per esempio i guanti in lattice che usano i dentisti. io ho consultato 4 dentisti fino ad ora, ma solo con uno di questi si è aperto uno spiraglio, vedremo come finirà. Nel bene o nel male.
Bene ti saluto e attendo una tua risposta.

Grazie.
 






cristiana

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Re:Lattice e rimozione protetta
« Risposta #1 il: Luglio 29, 2010, 12:38:03 »
In primo luogo è opportuno precisare che le cose in lattice non sono tossiche, ma che ci sono dei soggetti allergici a quel materiale, come me  :( sono anche allergica alla pesca ma non è tossica, sono allergica alla penicellina che salva la vita spesso e volentieri. Bisogna stare attenti ai termini che si usano, perchè c'è un'enorme differenza tra tossicità e allergia e non si può accusare ingiustamente dichiarando addirittura il falso, il proprio dentista di usare materiale tossico.... solo l'amalgama è tossica perchè composta da metalli tossici.

La prima cosa che si deve imparare è che le persone come noi che hanno questi problemi particolari devono comunicarlo per tempo agli operatori sanitari di qualsiasi settore... per esempio in caso di una visita ginecologica (se sei allergica al lattice e ti dimenetichi di dirglielo, poi ti garantisco che non ripeterai l'errore una seconda volta  :'( ), o un prelievo di analisi, o un'operazione, di modo che possano procurarsi il materiale alternativo per poter operare.

Un soggetto allergico ha il preciso dovere di portare sempre con se, insieme al documento di riconoscimento, i referti delle analisi allergologiche fatte in ospedale, o almeno l'elenco delle cose a cui sa di essere allergico,  perchè in caso di un ricovero urgente (es: incidente stradale) si evitano complicazioni che spesso possono costare la vita, ma se il medico non lo sa, non ne ha colpa.

Perciò dovrai informare per tempo il tuo dentista di essere un soggetto allergico e lui così potrà premunirsi e procurarsi il materiale ipoallergico adatto a te, proprio come quando andando in pizzeria una persona allergica ai latticini avvisa il cameriere di non mettere la mozzarella sulla sua pizza  :D

Cristiana

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