Autore Topic: Disturbo oppositivo provocatorio  (Letto 9207 volte)

civaz

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Disturbo oppositivo provocatorio
« il: Giugno 03, 2013, 09:52:25 »
Ciao, Cristiana
è la prima volta che ti scrivo ma sono mesi che ti leggo. Sono arrivata al tuo sito non per problemi miei ma per problemi di mio figlio. Mio figlio è da quando è piccolissimo che ha disturbi comportamentali che noi genitori abbiamo notato subito. Questi disturbi si presentano soprattutto in ambito familiare e quindi il suo disturbo è di difficile diagnosi. Delusa dai neuro psichiatri che negli anni l'hanno visto  ho deciso di  cercare su internet un disturbo che descrivesse il suo comportamento e l'ho trovato: si chiama disturbo oppositivo provocatorio; il bambino rifiuta con molta intensità ogni attività (mangiare, dormire, vestirsi, uscire, ascoltare la musica, fare sport,fare i compiti etc...) e poi mette in campo le provocazioni per far cedere gli altri nel loro intento a fargli fare qualsiasi cosa.  Mi sono chiesta che cosa potesse sviluppare questo disturbo in un bambino e ho scoperto sempre in internet la tesi che questo disturbo come l'ADHD e come l'Autismo sono provocati da un elevato livello di mercurio nel corpo. Successivamente mi sono chiesta perchè mio figlio potesse avere dei livelli elevati di mercurio e sono approdata al tuo sito in cui si parla di mercurio di amalgame dentali che viene trasmesso durante la gestazione e l'allattamento dalla mamma al bambino. Inoltre in un altro sito si parlava di mercurio presente nei vaccini che vengono somministrati ai bambini. Dal giorno dopo il primo vaccino mio figlio ha iniziato a soffrire di asma e abbiamo iniziato a somministrargli il broncodilatatore. (Sono andata a vedere l'etichetta del vaccino che mi ero fatta consegnare ed effetivamente c'era il Thimerosal). Dal giorno del vaccino mio figlio oltre che avere problemi comportamentali ha avuto molti problemi di salute: passava praticamente tutti gli inverni con la bronchite e l'asma e purtroppo noi curavamo il bambino a suon di cortisone e antibiotici (perchè è così che i pediatri curano) probabilmente peggiorando una situazione già critica. Dopo essere approdata al tuo sito ho voluto verificare quanto mercurio mio figlio ed io abbiamo. Ho fatto il mineralogramma alla mineral test ed è emerso che io ho un valore superiore a 13 volte il limite superiore accettabile e mio figlio 6 volte tanto. Quindi ho deciso di incominciare la disintossicazione per entrambe.
Nel frattempo siccome io avevo 7 amalgame dentali ho deciso di effetuare la rimozione. Posso dirti che ho fatto l'errore che credo fanno quasi tutti: sono andata dal mio dentista e gli ho chiesto se effettuava la rimozione protetta lui ha risposto affermativamente e quindi ho tolto da lui due malagame. Ho scoperto che il ministero della salute indica come rimozione protetta quella che ha fatto il mio dentista ma è molto lontana da essere veramente protetta. Quindi spezzo una lancia a favore dei dentisti: quando affermano di effettuare una rimozione protetta sono convinti di farlo perchè seguono il protocollo dettato dal ministero della salute. E' il protocollo che è carente.
Comunque la settimana successiva sono stata malissimo (febbre, diarrea, acufene, brividi, attacchi di panico, molto nervosimo, problemi alla tiroide...)quella dopo ancora mi sono ripresa ma poi sono ricaduta con una bella influenza che mi ha tenuto a letto per due settimane e che il mio medico di base mi ha curato con cortisone e antibiotico distruggendo completamente le difese immunitarie. Quello che mi ha fatto più arrabbiare di questa eseperienza è che quando sono stata male ho telefonato al centro antiveleni di Milano (dovrebbe essere un punto di riferimento per tutta Italia) e la persona che mi ha risposto mi ha detto che la rimozione delle amalgame non poteva provocare i sintomi che avevo e che sapeva che giravano queste barzellette su internet. Sarebbe stato da denuncia. Il centro di riferimento sui veleni in Italia che non sa nemmeno quali siano i sintomi che derivano da un'intossicazione da mercurio; trovo che sia veramente grave. A distanza di tre mesi sembra che ne sono uscita ossia intendo che per adesso pare che non ho sviluppato una malattia autoimmune nel frattempo sto facendo la cura della mineral test e a metà giugno farò la prima rimozione protetta nello studio di Ronchi.

Ritorniamo a mio figlio; mio figlio ha iniziato la cura da un mese e mezzo circa, però sembrano esserci già dei risultati. Il bambino è molto più collaborativo, non si impunta a priori sulle attività, inoltre se non riesce a fare esattamente quello che vuole non è così collerico come prima. Lui stesso si è reso conto del cambiamento. Inoltre è divenato affettuosissimo. Sembra che inizi a capire che il comportamento positivo è seguito da reazioni positive negli altri e queste lo rendono felice, mentre il comportamento negativo suscita reazioni negative e quindi lui non è più felice.  Prima questa relazione di causa ed effetto che in una persona normale è innata, in lui non c'era. Non imparava dai propri errori e non era interessato a migliorarsi. Era come se non provasse sentimenti e non capisse che una sgridata è una cosa brutta che fa soffrire mentre un complimento è una cosa bella che rende felici. Inoltre è diventato anche più socievole ha ampliato le sue amicizie e anche gli altri bambini sono più contenti di giocare con lui perchè è meno dispettoso e tollera maggiormente le frustrazioni che possono derivare da una perdita durante un gioco. Non voglio ancora cantare vittoria perchè so che la strada è ancora lunga, però posso dire che in poco tempo sono stati raggiunti dei risultati che in anni non erano stati raggiunti. L'impressione che ho è che si stia riparando quella parte del cervello addetta alle emozioni e all'autocontrollo.
« Ultima modifica: Giugno 03, 2013, 12:11:47 da civaz »

cristiana

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Re:Disturbo oppositivo provocatorio
« Risposta #1 il: Giugno 03, 2013, 12:40:13 »
Bene, mi fa piacere leggere che iniziate a stare meglio, ma non spezzerei alcuna lancia a favore dei dentisti che trapano gli amalgami senza protezione e addirittura li mettono ancora, perchè sanno perfettamente che è pericolosissimo respirare polveri e vapori di amalgama e se ne fregano, forse perchè loro sono tutelati dalla legge e risarciti quando si ammalano, anteponendo il guadagno alla loro stessa salute, non solo quella dei pazienti.

Sui problemi di tuo figlio non so che dirti, poichè oggigiorno a qualsiasi comportamento un po' sopra le righe, viene affibbiata una patologia  ::)
Tu dici:
Citazione
il bambino rifiuta con molta intensità ogni attività (mangiare, dormire, vestirsi, uscire, ascoltare la musica, fare sport,fare i compiti etc...)

Quando ero piccola io, questo comportamento si chiamava "fare i capricci e fare il prepotente per prevaricare su chiunque per ottenere ciò che si vuole". Quindi le mamme si comportavano di conseguenza...
Quando noi da piccoli non volevamo mangiare la pasta a pranzo, poi non ci dava la nutella a merenda, ma ci rimetteva in tavola il piatto di pasta del pranzo riscaldato, dicendo che dopo aver mangiato la pasta avremo avuto la nutella. Se non la mangiavamo, ce la riproponeva a cena, ecc., finchè la fame prima o poi ci convinceva a mangiarla e ci sbrigavamo pure a finire per avere la nutella....
Quando non volevamo dormire, potevamo non farlo, ma dovevamo restare in camera al buio per non consumare la luce e in silenzio, perchè il papà doveva alzarsi presto per andare al lavoro, quindi era meglio non farlo inquietare per non ricevere punizioni.... idem quando non volevamo vestirci, non potevamo uscire dalla camera e andare a giocare fuori d'estate... d'inverno prima o poi il freddo ci convinceva a vestirci...
Insomma ad ogni nostro capriccio o prepotenza, i genitori erano pronti ed autorevoli, anche se mai autoritari... ci permettevano di scegliere cosa fare... cercavano di spiegare e farci capire che esistono le regole, perchè certi comportamenti non erano giusti, ma se  insistevamo arrivava la punizione (niente gioco, tv, ecc.), potevamo decidere se valeva la pena continuare ad ostinarci solo per cercare di prevaricare i genitori, subendone le logiche conseguenze, o seguire le regole civili di educazione e comportamento che ci consentivano di vivere felici, in armonia e coccolati.
Per esempio, ai miei tempi, alle 17 iniziavano i cartoni in tv e quindi  per quell'ora bisognava aver fatto tutti i compiti, perchè finchè non erano finiti, niente merenda e niente tv, o niente andare a giocare fuori con gli amici, ecc.

Oggigiorno è tutto diverso... i genitori non sanno più imporsi, senza ovviamente usare mai violenza, ma giuste motivazioni, amore, logica, ragionamento, ecc.
Oggigiorno tutti hanno sempre tanta fretta e nessuno ha il tempo di fermarsi a ragionare e soprattutto ad ascoltare le ragioni e i bisogni dell'altro.
Oggigiorno si pensa subito a qualche strana patologia sconosciuta... a volte può anche esserci una malattia, ma i genitori e i pediatri dovrebbero collaborare, per discernere e capire quando si tratta  di malattia e quando di prevaricazione sui genitori.

In bocca a l lupo e tienimi aggiornata  :-*
« Ultima modifica: Giugno 03, 2013, 12:45:15 da cristiana »
Cristiana

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Re:Disturbo oppositivo provocatorio
« Risposta #2 il: Giugno 03, 2013, 01:48:45 »
Nel caso di mio figlio personalmente non penso fossero solo capricci. Come ho scritto non c'era punizione o proibizione che lo facessero desistere. E non c'era complimento che lo stimolasse a migliorarsi. La sensazione che si aveva di fronte a mio figlio era (e in parte lo è ancora) la mancanza di sentimenti (tranne la rabbia). Se manca la capacità di soffrire come anche la capacità di gioire in una persona, se ci pensi, non c'è nulla che si possa fare per influenzare il cambiamento nel suo comportamento.
Il mio vuole essere un messaggio di speranza per quelle famiglie che stanno vivendo lo stesso calvario.
Ma soprattutto il messaggio più importante è che non è necessario andare all'estero per trovare qualcuno che prescriva una cura per questi bambini. So di mamme che hanno percorso questa strada ma si sono dovute trasferire all'estero.
Non so se ti è capitato di leggere che negli ultimi anni il "bullismo" è in costante crescita. Un bambino bullo è un bambino che in assenza di sentimento verso gli altri provoca del dolore. Un bambino bullo non teme le punizioni perchè egli stesso non prova dolore, ma solo rabbia.
Dietro a tutto questo non ci sarà forse il mercurio e/o tutti gli agenti inquinati che ci circondano (conservanti, onde elettromagnetiche, pesticidi etc..)? Avessi il potere farei fare il test del mineralogramma ad un buon numero di ragazzini; secondo me si scoprirebbero delle cose interessanti.

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Re:Disturbo oppositivo provocatorio
« Risposta #3 il: Giugno 03, 2013, 04:47:17 »
Il bullismo non è una malattia!!! Dietro i "bulli"  ci sono grosse carenze di amore e capacità genitoriali, sono figli che hanno di tutto e di più, ma non si accontentano mai e vogliono sempre di più... sono bambini e ragazzi che sanno provare solo sentimenti ed emozioni negativi, perchè non hanno mai avuto regole, non hanno mai ricevuto un no, sono sempre stati giustificati, difesi nelle loro brutte azioni, perchè figli di gente di potere, ma figli di gente che non sa amare e a quei flgli NESSUNO HA INSEGNATO E MOSTRATO L'AMORE, NESSUNO HA INSEGNATO NEMMENO LE REGOLE DEL CUORE.

Non si può giustificare l'odio, non si può dare la colpa di tanta violenza gratuita, della cattiveria pura, a una qualsivoglia malattia, o ai metalli tossici... non si può arrivare a tanto, perchè anche la persona più intossicata al mondo, ha una coscienza, un cuore, un'anima.

Chi commette atti di violenza solo per il gusto di fare del male, non è una persona malata, è un individuo cattivo nel profondo, perchè non conosce il bene.
Il più  delle volte è un individuo cresciuto in una famiglia ricca, allevato nella bambagia, ma lasciato pofondamente solo dai genitori impegnatissimi a farsi la loro vita, senza nessuno con cui confidarsi, nessuno con cui condividere gioia e dolore. Crescono pieni di rabbia e invidia verso i coetanei che vivono in armonia con genitori e fratelli.

Quindi sono convinta che contro la rabbia di un figlio può vincere solo il forte abbraccio di un genitore che  possa sciogliere il ghiaccio che avvolge e intrappola il suo cuore. Solo l'amore può vincere contro l'odio.

La rabbia non è una malattia, ma solo il grido di dolore e la richiesta d'aiuto di una persona lasciata sola, abbandonata, incompresa e senza amore.

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Re:Disturbo oppositivo provocatorio
« Risposta #4 il: Giugno 04, 2013, 08:58:36 »
Secondo me no.  Probabilmente rimarresti stupita se conoscessi alcuni genitori di bulli e anche di persone con devianze.
Ci sono casi di abbandono e trascuratezza che sicuramente potenziano un problema; ma il problema sta alla base.
Non confondiamo i genitori con i figli. Questa è la moda odierna di dare la colpa di tutto ai genitori, perchè niente è dimostrabile e confutabile. Se vuoi una colpa i genitori ce l'hanno; quella di fermarsi a quello che gli psichiarti e gli psicologi dicono (amano parlare molto perchè ogno loro parola li fa guadagnare). Dovrebbero approfondire e capire che cos'è la medicina ortomolecolare e non lasciarsi spaventare dalle opinioni altrui.

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Re:Disturbo oppositivo provocatorio
« Risposta #5 il: Giugno 04, 2013, 02:32:01 »
Né io, né tu sappiamo come vivono i rapporti genitori figli, le altre famiglie, magari da fuori sembra tutto bello e idilliaco... e comunque non è una questione di moda, si sa che oggigiorno i genitori le danno tutte vinte ai figli, si sa che i genitori devono lavorare entrambi e i figli non stanno mai coi genitori. Si sa che quando tornano a casa dal lavoro poi sono stanchi, hanno le loro cose da fare, ecc., non è che si mettono a giocare coi figli o capire se i figli nascondono qualche problematica, disagio, ecc. tra i figli che non parlano e i genitori che non  hanno tempo poi ci mettiamo pure pc e tv.... e quando si crea un buon rapporto sereno?
Quando poi i figli non  hanno principi, valori e carattere ben definito, diventa difficile e spesso purtroppo impossibile, gestire impulsi e sentimenti.

Comunque ripeto, il bullismo non è una malattia. Non se ne può più che adesso ad ogni violenza, ogni assassinio e femminicidio, arriva l'avvocato con la perizia psichiatrica e i delinquenti criminali non si fanno neanche un giorno di galera...

Io sono assolutamente contraria alla medicina ortomolecolare, invece di curare fa grossi danni. Comunque ognuno è libero di scegliere di che morte morire  :)
Cristiana

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Re:Disturbo oppositivo provocatorio
« Risposta #6 il: Giugno 05, 2013, 09:48:32 »
...o di che tipo di vita vivere  :)